Vai al contenuto
Music History

Proprietà benefiche e infernali della musica nell'antichità

17 giugno 2019

5 min di lettura

Sebastian Murgul

Sebastian Murgul

Proprietà benefiche e infernali della musica nell'antichità

La musica antica è avvolta da molti fatti sorprendenti. Tuttavia, le affascinanti teorie al riguardo continuano a cambiare nel tempo. Secondo un recente servizio della BBC, gli scienziati hanno scoperto il più antico strumento musicale, risalente al periodo compreso tra il 42000 e il 43000 a.C. Lo strumento somigliava a un flauto ed era realizzato con zanne di mammut. Nella storia si trovano i nomi di molti altri strumenti simili.

Gli studi rivelano che gli strumenti musicali furono scoperti diversi anni fa e che, fin dalle epoche più remote, l’umanità ne ha utilizzati molti. Ci sono tanti fatti interessanti da conoscere sulla musica nell’antichità. Possiede diverse proprietà intrinseche, che si sono evolute nel tempo. Per alcuni, la musica è sempre stata una questione di armonia, mentre per molti altri è soltanto rumore. Molte persone la considerano una terapia rilassante, mentre altre ascoltano musica solo per divertimento. Anche l’importanza e la definizione della musica continuano a cambiare nel tempo. L’articolo seguente presenta alcuni aspetti importanti della musica: consulta questi dettagli per ampliare le tue conoscenze.

Proprietà infernali della musica antica

Alcuni antichi scritti mostrano tracce di musica risalenti al 3000 a.C. circa, soprattutto in diverse aree della Grecia. Si possono persino trovare numerosi frammenti di notazione musicale provenienti da varie parti del mondo, alcuni dei quali fanno parte ancora oggi delle esecuzioni musicali. Molte ceramiche, affreschi e sculture giunti fino a noi offrono uno spaccato sui danzatori e i musicisti dell'antichità, raffigurati mentre suonano strumenti davvero particolari.

Le testimonianze storiche provenienti dalla Grecia indicano che la musica era una componente dominante della cultura europea. Le persone apprezzavano le numerose innovazioni strumentali degli Egizi e dei Mesopotamici, tra cui strumenti a percussione, a fiato e molti strumenti a corda. La lira era lo strumento più famoso e prezioso di tutta la Grecia.

Alcuni studi rivelano che il dio greco Apollo fosse un grande appassionato della lira, e questo è il motivo principale per cui lo strumento acquisì un'enorme popolarità in tutto il mondo. Oltre a questo, nell'antica Grecia si usava anche l'aulos, un altro strumento musicale molto diffuso. Simile a uno strumento ad ancia doppia, si ritiene che avesse un timbro più penetrante e potente.

L’interazione e il connubio tra poesia e musica rivestivano una grande importanza per gli abitanti dell’antica Grecia. La storia ci rivela che, nell’antichità, molti musicisti erano al tempo stesso cantanti, strumentisti e poeti. È interessante sapere che la musica era parte integrante di tutte le occasioni, sia sacre che profane. Molte comunità organizzavano persino, di tanto in tanto, gare di poesia, danza e musica in onore degli dei. Parlando delle divinità romane, non si può non citare Dioniso, il celebre dio della vendemmia. Il suo nome è legato anche alla fertilità, alla vinificazione, alla follia rituale e all’estasi religiosa. Dioniso è noto anche come Bacco, nome adottato dai Romani. Va ricordato che anche la cultura romana si sviluppò sulle tradizioni nate in Grecia. I Romani ripresero dalla storia molti elementi musicali peculiari e li rielaborarono a modo loro. Dioniso nutriva un amore sconfinato per la musica, il vino e la danza. Si riteneva che coloro che seguivano i suoi misteri ricevessero forza dalla grazia divina. Anche molte rappresentazioni e molti film moderni traggono ispirazione dalla discesa di Dioniso e dalle sue innovazioni. Dioniso era conosciuto soprattutto come il dio della musica e del divertimento. Anche molto tempo dopo la sua epoca, gli amanti della musica di tutto il mondo hanno continuato a venerarlo per decenni. Le sue creazioni sono tuttora ricordate da numerosi scrittori, poeti e musicisti.

Gli strumenti sviluppati da Dioniso erano davvero sorprendenti e straordinari. L'hydraulis era essenzialmente un organo idraulico che divenne molto popolare in pochissimo tempo. Ancora oggi viene utilizzato in molte chiese. Oltre a questo, i Romani svilupparono molti altri strumenti straordinari, come la tibia, una sorta di flauto; il sistro, un sonaglio di bronzo; il lituo, una tromba; e la sambuca, che era essenzialmente una grande arpa.

Anche la Cina ha svolto un ruolo importante nello sviluppo della musica antica, dando vita a tradizioni culturalmente ricche e caratterizzate da una straordinaria varietà di innovazioni. I cinesi trasformarono il bambù in flauti, accordandoli per riprodurre il canto degli uccelli. Gli imperatori delle diverse dinastie introdussero invenzioni uniche. Per creare sonorità evocative e originali, il popolo cinese utilizzava numerosi materiali affascinanti, tra cui legno, pietra, metallo, zucca, argilla, pelle, bambù e seta.

Anche l’India antica diede diversi importanti contributi alla musica dell’antichità. Gli studi rivelano che la musica carnatica fu profondamente influenzata dalla musica islamica e persiana delle origini ed è inoltre strettamente legata all’India meridionale. Nell’antichità, la maggior parte delle raccolte musicali veniva composta seguendo uno specifico stile di canto e un determinato strumento. La musica religiosa assumeva forme diverse, mentre le composizioni profane avevano un significato differente. La musica carnatica comprendeva anche Sruti, Raga e Tala.

Alcuni esperti hanno inoltre collegato la danza, il teatro e la poesia ai principi della fisica e della matematica. Fin dall’antichità, queste arti sono parte integrante della cultura. Anche studiando le origini delle raccolte musicali odierne, se ne ritrovano le tracce nei tempi antichi. Le tecnologie più recenti contribuiscono inoltre ad aprire nuove prospettive nel campo della musica. Oggi è facile trovare in tutto il mondo una grande varietà di strumenti musicali, utilizzati per creare note e ritmi unici.

Se vuoi avvicinarti al mondo della musica, è importante comprendere innanzitutto l’influenza dell’antichità. A seconda del tipo di voce, del timbro e degli strumenti, è possibile sviluppare nuovi concetti musicali. Ogni Paese conserva una storia memorabile della propria musica antica, a cui i musicisti di oggi continuano a ispirarsi, reinterpretandola con uno stile unico.


Condividi su XCondividi su FacebookCondividi su LinkedInCopia link