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Music History

La storia della musica di Halloween

31 ottobre 2021

6 min di lettura

Sebastian Murgul

Sebastian Murgul

La storia della musica di Halloween

Indice

Bevor wir die Welt der Halloween-Musik erkunden, werfen wir einen Blick auf die Umstände, die zur Entstehung dieses Festes und seiner Elemente führten. So erfährst du, wie und wodurch dieses Musikgenre geprägt wurde. Die Ursprünge von Halloween reichen bis zum alten keltischen Fest Samhain zurück. Die Kelten glaubten, dass in der Nacht vor dem neuen Erntejahr die Grenze zwischen der Welt der Toten und der Lebenden verschwamm. In der Nacht des 31. Oktober vermischten sich beide Welten, und die Seelen der Verstorbenen sollten auf die Erde zurückkehren. Sie beschädigten angeblich die frisch ausgesäte Ernte und suchten die Lebenden heim. Zugleich glaubten die Kelten, dass die Priester in Gegenwart der Toten die Zukunft vorhersagen konnten – insbesondere für den langen, kalten Winter.

Per commemorare questi eventi, il clan si travestiva da fantasmi e accendeva falò attorno ai quali si riuniva per bruciare i raccolti e sacrificare i propri animali alle divinità. Al termine dei festeggiamenti, i Celti riaccendevano il falò e pregavano l'Onnipotente di proteggerli durante l'inverno imminente. Pertanto, considerando lo scopo e la storia di Halloween, la musica mira a preservare l'autentico spirito della celebrazione e a tramandarne le antiche caratteristiche. Tuttavia, la Chiesa cristiana aveva imposto diversi divieti sia su Halloween sia sulla sua musica; sebbene queste rigide regole siano state stabilite secoli fa, i Paesi occidentali le rispettano ancora oggi.

Dove tutto è iniziato

Secondo i precetti della Chiesa, i compositori di musica di Halloween potevano usare soltanto intervalli «sacri» o «puri», come le quinte giuste e le ottave. Le melodie dovevano essere in armonia tra loro e tutto ciò che suonava insolito o inquietante veniva escluso del tutto. Tra tutti gli intervalli, ce n’era uno in particolare i cui elementi angoscianti suscitarono l’ira della Chiesa e che alla fine fu bandito: il tritono. Il tritono produceva infatti un suono stridente e sgradevole all’orecchio; per questo, in seguito, divenne noto come «l’intervallo del diavolo».

Queste leggi della Chiesa, come già accennato, rimasero rigidamente in vigore per molto tempo; tuttavia, le caratteristiche di questa forma tradizionale iniziarono a cambiare intorno al XX secolo. Un genere spesso associato agli spiriti maligni di Halloween e considerato capace di evocare immagini affini allo spirito della festa era il blues. Innumerevoli elementi resero il blues popolare tra il pubblico, tra cui l’uso di testi sessuali e profani, la rappresentazione autentica del diavolo e temi malinconici ispirati alle difficoltà vissute dalle vittime della discriminazione razziale e dell’oppressione. Tra i brani più celebri e discussi figuravano “Me and the Devil Blues” e “Cross Road Blues”, che gettarono solide basi affinché questo genere musicale prosperasse nelle generazioni future. Il motivo principale della crescente popolarità acquisita dal blues nel tempo risiede nella sua identificazione con gli elementi della vera musica di Halloween. Racchiude infatti tutti i temi considerati “empi” e, anche grazie al brano di culto “I Put a Spell on You”, fu acclamato come “la musica del diavolo”.

Musica di Halloween a metà anni '90

Außerdem waren die 1950er- und 1960er-Jahre in den USA die Blütezeit schauriger Halloween-Musik. Nahezu jede Band, die je vor Publikum auftrat oder einige Titel unter ihrem Namen veröffentlichte, komponierte einen Halloween-Song – und diese machten einen beträchtlichen Teil der gesamten Sammlung aus. Zu den bekanntesten Halloween-Songs des vergangenen Jahrhunderts zählen „Frankenstein’s Den“, „Mummy’s Ball“ und „Monster Mash“. Die Authentizität dieser Songs beruht darauf, dass die musikalischen Zutaten so geschickt eingearbeitet wurden, dass sich die verschiedenen Halloween-Elemente kaum voneinander unterscheiden lassen.

All diese Bands ergriffen die Initiative und veröffentlichten Halloween-Songs, um der allgemeinen Nachfrage des Publikums gerecht zu werden – in der Hoffnung, damit den einen oder anderen Auftritt im Radio oder auf der Bühne zu ergattern. Die Doo-Wop-Klänge sollten das Publikum auf Anhieb begeistern, während die Texte dafür gedacht waren, in Radiosendungen bis ins kleinste Detail gehört zu werden.

Qualche decennio dopo…

In den 70er-, 80er- und 90er-Jahren wurde Halloween-Musik weiter ausdifferenziert und in Subgenres unterteilt. Sie alle vermittelten dasselbe Thema, klangen und wirkten jedoch ganz unterschiedlich. Diese Ära war zweifellos die Blütezeit von Pop und Hardrock – und Halloween-Musik sollte ihnen in nichts nachstehen. Deshalb wurden düstere und unheilvolle Motive nahtlos mit diesen Trends verbunden, wodurch einige der größten Klassiker aller Zeiten entstanden. Von Größen wie den Rolling Stones bis hin zu AC/DC sorgten alle Bands und Labels dafür, eigene Halloween-Hits zu produzieren. Von „Sympathy for the Devil“ bis „Highway to Hell“ verfolgten sie alle ein gemeinsames Ziel: den Geist von Halloween heraufzubeschwören und zugleich das Publikum in Stimmung zu bringen. Diese Songs griffen außerdem zahlreiche Blues-Elemente auf und wiesen über die Noten und Akkordfolgen hinaus viele weitere Gemeinsamkeiten auf.

L'ultimo movimento

È interessante notare che la produzione di musica per Halloween non fu affidata esclusivamente alle band: anche i film realizzati negli anni ’70 e ’80 diedero il loro contributo. Pellicole horror come «L’esorcista», «Halloween» e «Shining» lasciarono il segno nel panorama musicale di Halloween con le loro eccentriche sonorità create al sintetizzatore. I film horror e di fantascienza, in particolare, impiegarono due strumenti unici e mai visti prima, noti come theremin e onde Martenot. Questi due strumenti ebbero un ruolo fondamentale nel rivoluzionare la musica di Halloween, arricchendola di una complessità a lungo attesa e di sonorità insolite. Fu soprattutto così che nacque la moderna musica di Halloween e che si diffuse la tendenza ad associarla ai sintetizzatori analogici.


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